È stata una straordinaria SS100 Roadster del 1939 ad aggiudicarsi il titolo di Best of Show alla nona edizione del Valletta Concours, uno degli appuntamenti più suggestivi del panorama mediterraneo dedicato alle vetture storiche.
L’esemplare, di proprietà di Anthony Axisa, rappresenta una delle interpretazioni più affascinanti della sportività anteguerra: una roadster elegante e prestazionale, spinta dal motore 3.5 litri e particolarmente significativa perché considerata l’ultima vettura costruita con questa configurazione. Un dettaglio che ne accresce ulteriormente il valore storico e collezionistico.
La SS100 ha preceduto una raffinata Aston Martin DB6 del 1968 con tetto Webasto, vincitrice della classe Touring Superleggera, mentre nel concorso riservato alle motociclette il riconoscimento principale è stato assegnato a una Honda CB750 Four del 1972.
Per l’edizione 2026, il Valletta Concours ha cambiato scenario, spostandosi in una nuova cornice a pochi passi dalla storica St George’s Square. Le vetture sono state esposte attorno alla Triton’s Fountain, appena fuori dalle antiche mura della capitale maltese: una collocazione di grande impatto visivo, capace di valorizzare le forme e i dettagli delle auto in concorso e di richiamare un pubblico ancora più numeroso rispetto alle passate edizioni.
L’evento, organizzato da John e Joel Saliba, ha confermato la volontà di andare oltre la formula tradizionale del concours d’elegance. Accanto alle vetture in gara hanno trovato spazio iniziative collaterali, esposizioni di club, un concorso artistico dal vivo e persino una selezione dedicata alle pedal car, trasformando la manifestazione in una vera celebrazione della cultura motoristica.
Dopo alcune edizioni segnate da vittorie internazionali, il Valletta Concours 2026 ha visto una forte presenza di vetture di proprietà maltese, senza rinunciare però ad alcune partecipazioni provenienti dall’estero, in particolare dall’Italia. Tra le curiosità più apprezzate, anche un raro Austin 1800 Landcrab “ute” di costruzione australiana, trasformato in van per svolgere il ruolo di veicolo di supporto durante la tratta australiana della London to Sydney Marathon.
Tra le tredici classi in concorso non sono mancati modelli insoliti e restauri di alto livello. Nella categoria Popular Classics si è imposta una Toyopet Tiara RT20 del 1962, appena uscita da un restauro durato tre anni e considerata una delle prime automobili giapponesi arrivate a Malta. Alle sue spalle due BMW molto apprezzate: una 2002 del 1968 e una 323i del 1978.
Particolarmente significativa anche la presenza di una Jaguar XK140 del 1956, premiata per il miglior restauro, insieme a una Fiat 500C Topolino del 1950 e a una Fiat 500 N Sport Berlina Trasformabile del 1958. Non sono mancate poi alcune rarità francesi, tra cui una Renault Turbo 2 del 1982 e una Alpine del 1976.
A completare il quadro, una Rover 3500S del 1976 ha conquistato la classe Preservation, mentre nella categoria dedicata alle Ferrari firmate Pininfarina il successo è andato a una Testarossa.
Il Valletta Concours si conferma così un appuntamento capace di unire eleganza, storia e passione, valorizzando non solo le grandi protagoniste del collezionismo internazionale, ma anche vetture meno prevedibili, spesso custodi di storie affascinanti e percorsi unici.




