300 km di Dijon 2026: il fascino dell’endurance storica a Prenois

GT e turismo d’epoca al centro della prova di durata della Dijon Motors Cup, con un formato di due ore e la partecipazione della serie SuperSixties.

La 300 km di Dijon ha rappresentato l’appuntamento dedicato all’endurance nel programma della Dijon Motors Cup 2026, organizzata da HVM Racing dall’11 al 13 settembre. Inserita nel pomeriggio di sabato, la prova proponeva due ore di corsa sul circuito di Dijon-Prenois, con equipaggi composti da uno a quattro piloti e tre soste obbligatorie.

La lista provvisoria contava 53 iscrizioni e riuniva modelli profondamente diversi: Ford GT40, AC Cobra, Jaguar E-Type, Porsche 911 e 934/5, Lotus Elan, TVR Griffith, Ford Mustang e Falcon, oltre alle Mini Cooper S. Una selezione capace di affiancare grandi cilindrate e vetture leggere, ciascuna con caratteristiche e soluzioni tecniche proprie.

Il formato rendeva centrale anche la gestione della gara. Due ore di competizione richiedono continuità, attenzione alla meccanica e una buona organizzazione dei passaggi ai box: aspetti che danno alle corse di durata un carattere diverso rispetto alle prove sprint.

La 300 km trovava spazio in un programma articolato su nove raggruppamenti, dalle sportive anteguerra alle monoposto storiche di Formula 1, Formula 2 e Formula 3.

All’interno della stessa gara erano impegnate le vetture SuperSixties, serie europea riservata a turismo, GT e GTP costruite tra il 1947 e il 1965, conformi all’Appendice K FIA. Il suo interesse risiede nella possibilità di ritrovare in competizione automobili nate in un periodo di grande varietà progettuale, quando architetture, cilindrate e dimensioni molto differenti convivevano sui circuiti.

Per il campionato, Dijon costituiva il quinto appuntamento del calendario 2026, dopo Hockenheim, Donington Park, Zandvoort e Assen. La tappa francese si distingueva per la scelta di concentrare la sfida in un’unica gara di 120 minuti, preceduta da 40 minuti di qualifiche, anziché nelle due manche previste in diversi altri incontri della stagione.

Una formula che valorizza un aspetto essenziale dell’automobilismo storico: osservare queste vetture nel loro ambiente naturale, dove alle forme e al suono dei motori si aggiungono il lavoro dei piloti e la preparazione delle squadre. Dopo Dijon, il calendario SuperSixties prevede la conclusione della stagione a Spa-Francorchamps, con due gare nel weekend del 3 e 4 ottobre.