Oltre 300 vetture, 21 gare e un programma capace di attraversare quasi un secolo di competizioni. Dal 24 al 26 luglio, il circuito di Silverstone ha ospitato la prima edizione del BRDC Classic, riportando in pista monoposto di Formula 1, prototipi, vetture Sport, GT e Turismo.
Il rombo delle automobili che hanno scritto alcune delle pagine più affascinanti del motorsport è tornato a risuonare sul tracciato di Silverstone.
Il BRDC Classic 2026, organizzato con il coinvolgimento del British Racing Drivers’ Club, ha riunito oltre 300 vetture da competizione in un fine settimana caratterizzato da 21 gare e da un programma capace di raccontare l’evoluzione dell’automobilismo sportivo, dalle vetture degli anni Venti fino alle più moderne GT3.
Una prima edizione sotto la nuova denominazione che ha raccolto l’eredità delle grandi manifestazioni storiche disputate a Silverstone, riportando al centro dell’evento l’azione in pista e il valore sportivo delle automobili protagoniste.
Il debutto delle GP Icons
Tra le novità più attese del weekend c’era il debutto delle GP Icons, categoria dedicata alle monoposto di Formula 1 con motore tre litri costruite tra il 1966 e il 1985.
Sedici vetture appartenenti a undici differenti marchi hanno riportato sul circuito inglese forme, colori e sonorità appartenenti a una delle epoche più affascinanti della massima serie automobilistica.
La prima gara nella storia della categoria è stata vinta da Lukas Halusa, al volante della Brabham BT49. Una vittoria particolarmente significativa per una monoposto che proprio a Silverstone, nel 1982, era arrivata vicina al successo senza riuscire a conquistarlo.
Keith Frieser domina tra le Endurance Icons
Grande interesse anche per le Endurance Icons, la nuova serie riservata alle vetture Sport e ai prototipi degli anni Duemila.
Audi R8, Bentley Speed 8, Cadillac Northstar, MG-Lola e numerose altre protagoniste delle competizioni di durata sono tornate a confrontarsi sul tracciato che ospita il Gran Premio di Gran Bretagna.
A dominare entrambe le gare è stato Keith Frieser, protagonista con la Zytek 09S. Nella prova del sabato ha preceduto l’Audi R8 di Niklas Halusa e la MG-Lola EX264 di Mike Newton, mentre domenica ha concluso davanti alla Bentley Speed 8 di Shaun Lynn e alla Cadillac Northstar di Maxwell Lynn.
Proprio Mike Newton è stato uno dei protagonisti più apprezzati del fine settimana. Il pilota britannico è tornato a gareggiare con la stessa MG-Lola utilizzata a Silverstone nel 2005 e nel 2007 nella Le Mans Series, riportandola sul podio a distanza di circa vent’anni.
Aston Martin protagonista tra le GT3
Il BRDC Classic ha ospitato anche l’ultimo appuntamento stagionale delle GT3 Legends, categoria dedicata alle Gran Turismo che hanno animato le principali competizioni internazionali negli ultimi decenni.
Nella prima gara Jonathan Mitchell ha conquistato la vittoria con l’Aston Martin V12 Vantage GT3, precedendo Graham Davidson e l’Audi R8 LMS Ultra di Danny Winstanley.
La seconda prova ha invece premiato Davidson, favorito dal ritiro di Mitchell dopo appena tre giri. Winstanley ha concluso nuovamente sul podio, questa volta in seconda posizione, davanti all’Aston Martin condivisa da Kyle Tilley e Christian Albrecht.
Cinquantadue vetture nella Pre-’66 GT Sprint
Uno degli schieramenti più numerosi dell’intero weekend è stato quello della Pre-’66 GT Sprint, che ha portato in pista ben 52 automobili.
A imporsi sono stati Andy Wolfe e Julian Thomas, al volante di una Shelby Daytona Cobra Coupé del 1965, al termine di una competizione caratterizzata da un confronto serrato tra alcune delle Gran Turismo più rappresentative degli anni Sessanta.
Tra i nomi illustri presenti a Silverstone anche quello di Sir Chris Hoy. Il sei volte campione olimpico di ciclismo ha ottenuto il secondo posto nella gara riservata alle Sport due litri, condividendo una Lola T292 del 1975 con Alex Brundle. Hoy ha poi partecipato anche alla gara delle Turismo Pre-’66 con una Ford Falcon.
Un viaggio attraverso quasi un secolo di competizioni
Accanto alle nuove GP Icons ed Endurance Icons, il programma ha compreso vetture Sport dell’anteguerra, monoposto di Formula Junior, Turismo storiche, prototipi degli anni Cinquanta e automobili appartenenti alle epoche più recenti delle competizioni GT.
Un insieme eterogeneo di categorie che ha permesso agli spettatori di osservare l’evoluzione della tecnica, delle prestazioni e del design delle vetture da corsa, mantenendo sempre centrale il confronto sportivo.
Il primo BRDC Classic si è così concluso con un bilancio positivo, confermando Silverstone come uno dei luoghi simbolo del motorismo internazionale e come scenario ideale per riportare in pista automobili nate per gareggiare.
Non una semplice esposizione, ma un fine settimana nel quale la storia è tornata a vivere alla velocità per cui era stata progettata.




