Formula 1 storiche, prototipi, vetture endurance, Gruppo C, GT e Turismo hanno animato la prima edizione del Monza Revival. Il 25 e 26 luglio, oltre 250 automobili da competizione hanno attraversato più di mezzo secolo di storia del motorsport sul tracciato brianzolo.
L’Autodromo Nazionale Monza è tornato a essere il palcoscenico delle grandi competizioni storiche con la prima edizione del Monza Revival, andata in scena sabato 25 e domenica 26 luglio 2026.
Organizzata da Masters Historic Racing, la manifestazione ha riportato nel Tempio della Velocità oltre 250 vetture da corsa, riunendo monoposto, prototipi, GT e Turismo appartenenti a epoche profondamente differenti. Per Masters si è trattato anche del ritorno a Monza dopo l’ultima presenza del 2019.
Non una semplice esposizione, ma un vero museo dinamico nel quale le automobili sono tornate a esprimersi nel loro ambiente naturale: la pista.
Le Formula 1 storiche tornano a Monza
Tra le protagoniste più attese del weekend non potevano mancare le vetture della Masters Racing Legends, categoria riservata alle monoposto di Formula 1 costruite tra il 1966 e il 1985.
Un periodo che comprende l’epoca del leggendario motore Ford Cosworth DFV V8, capace di dominare la massima serie per oltre un decennio, e l’inizio dell’era dei propulsori turbo.
Rivedere queste monoposto affrontare i lunghi rettilinei, le varianti, le curve di Lesmo e la Parabolica ha permesso al pubblico di riscoprire forme, livree e sonorità appartenenti a una Formula 1 profondamente diversa da quella contemporanea.
Accanto alle gare, le sessioni dimostrative delle Masters Demo Legends hanno portato in pista anche monoposto costruite tra il 1986 e il 2010, ampliando ulteriormente il viaggio attraverso la storia della massima categoria automobilistica.
Dai prototipi storici alle moderne vetture endurance
Il programma del Monza Revival ha raccontato anche l’evoluzione delle competizioni di durata.
Le Masters Sports Car Legends hanno riportato in azione GT e prototipi protagonisti delle grandi gare endurance tra il 1962 e il 1976, un’epoca caratterizzata da automobili essenziali, leggere e potenti.
Le Masters Group C hanno invece celebrato una delle stagioni più spettacolari della storia delle competizioni per prototipi. Le vetture costruite tra il 1982 e il 1993, molte delle quali ancora caratterizzate dalle livree originali, hanno fatto rivivere gli anni delle velocità estreme e delle grandi sfide internazionali.
Il racconto è proseguito con le Masters Endurance Legends 1, dedicate alle automobili costruite tra il 1995 e il 2016, e con le Masters Endurance Legends 2, riservate a LMP3, GT3, GT4 e vetture derivate dalle competizioni più recenti.
Categorie differenti che hanno permesso di osservare da vicino l’evoluzione dell’aerodinamica, dei motori, dell’elettronica e delle prestazioni nel corso degli ultimi decenni.
GT e Turismo protagoniste
A completare il programma sono state le automobili delle Masters Gentlemen Drivers e delle Pre-’66 Touring Cars.
Le prime hanno riunito GT, GTS e prototipi sportivi anteriori al 1966, mentre le seconde hanno riportato in pista le berline che animavano le competizioni Turismo negli anni Cinquanta e Sessanta.
Automobili nate spesso da modelli stradali, ma trasformate per affrontare la pista, capaci ancora oggi di offrire gare combattute e uno spettacolo profondamente legato alla tradizione del motorsport.
Nel corso delle due giornate si sono alternate prove libere, qualifiche, gare, sessioni di Time Attack e dimostrazioni dinamiche, offrendo al pubblico un programma continuo e particolarmente diversificato.
Un evento aperto agli appassionati
Per celebrare la prima edizione, l’accesso alle tribune disponibili dell’Autodromo è stato gratuito.
La manifestazione non si è limitata all’attività in pista. La Fanzone ha ospitato aree dedicate alle famiglie, intrattenimento, proposte food and beverage e un raduno di vetture storiche organizzato da MAMS – Monza Auto Moto Storiche.
Un’impostazione pensata per avvicinare anche il pubblico meno specializzato alla cultura dell’automobile da competizione, trasformando il weekend in un appuntamento capace di unire sport, storia e intrattenimento.
Il primo capitolo di un nuovo appuntamento
Il Monza Revival 2026 ha rappresentato il primo capitolo di una manifestazione nata con l’obiettivo di crescere e diventare un appuntamento stabile nel calendario internazionale delle competizioni storiche.
La varietà delle categorie ha permesso di attraversare oltre mezzo secolo di motorsport: dalle Formula 1 dell’era Cosworth ai prototipi Gruppo C, passando per le GT degli anni Sessanta e le più moderne vetture endurance.
Automobili appartenenti a generazioni differenti, riunite da un elemento comune: essere state progettate per correre.
Nel Tempio della Velocità, la storia non è rimasta ferma nei box. È tornata in pista, accompagnata dal rumore dei motori e dalla passione del pubblico.




