La Mazda 787B torna a Le Mans: il canto del motore rotativo risuonerà ancora sulla Sarthe

A trentacinque anni dalla storica vittoria alla 24 Ore di Le Mans, la leggendaria Mazda 787B si prepara a tornare sul circuito che l’ha resa immortale.

Il prototipo giapponese sarà tra i grandi protagonisti del Le Mans Classic Legend 2026, in programma dal 2 al 5 luglio sul Circuit de la Sarthe. Per l’occasione, la vettura effettuerà una speciale esibizione, riportando in pista l’inconfondibile suono del suo motore rotativo a quattro rotori.

Non si tratterà quindi soltanto di un’esposizione statica: il pubblico potrà nuovamente ascoltare e vedere in azione una delle automobili da competizione più affascinanti e riconoscibili della storia dell’endurance.

Trentacinque anni da una vittoria entrata nella storia

Il 23 giugno 1991, la Mazda 787B numero 55 tagliò per prima il traguardo della 24 Ore di Le Mans, conquistando un successo destinato a cambiare la storia del motorsport giapponese.

Guidata da Volker Weidler, Johnny Herbert e Bertrand Gachot, la vettura completò 362 giri del Circuit de la Sarthe, percorrendo complessivamente circa 4.923 chilometri.

Con quella vittoria, Mazda diventò il primo costruttore giapponese a imporsi nella classifica assoluta della celebre gara francese. Un primato rimasto imbattuto fino al successo ottenuto da Toyota nel 2018.

La 787B resta inoltre l’unica automobile dotata di motore rotativo ad aver vinto la 24 Ore di Le Mans.

Il ritorno del quattro rotori sulla Sarthe

Il cuore della Mazda 787B è il celebre R26B, un motore aspirato a quattro rotori capace di erogare circa 700 CV.

Oltre alle prestazioni, questa unità è diventata famosa per il proprio suono: acuto, violento e immediatamente riconoscibile. Una firma sonora che ha contribuito a trasformare la 787B in una vera icona dell’automobilismo sportivo.

La vettura aveva un peso di appena 830 chilogrammi e adottava una sofisticata struttura monoscocca in fibra di carbonio e materiali compositi. Il risultato era un prototipo estremamente leggero, affidabile ed efficace nelle competizioni di durata.

La sua vittoria nel 1991 non arrivò grazie alla sola velocità. Fondamentali furono anche la regolarità, i consumi contenuti e la capacità del motore rotativo di affrontare senza problemi l’intera durata della gara.

Yojiro Terada e Pierre Fillon al volante

Durante la manifestazione del 2026, la Mazda 787B sarà affidata a due piloti d’eccezione.

Uno sarà Yojiro Terada, storico pilota giapponese che ha partecipato numerose volte alla 24 Ore di Le Mans, diventando una delle figure più rappresentative del legame tra Mazda e la competizione francese.

Al suo fianco ci sarà Pierre Fillon, presidente dell’Automobile Club de l’Ouest, l’organizzazione che gestisce la 24 Ore di Le Mans.

I due si alterneranno alla guida durante una speciale sessione celebrativa organizzata con la collaborazione del produttore di modellini Spark.

Per Fillon si tratterà della realizzazione di un sogno: poter guidare una delle vetture più iconiche mai apparse sul circuito della Sarthe.

Una nuova formula per il Le Mans Classic

L’edizione 2026 segnerà un importante cambiamento per il Le Mans Classic, uno degli appuntamenti più prestigiosi al mondo dedicati alle automobili storiche da competizione.

A partire da quest’anno, l’evento diventerà annuale e alternerà due differenti formule.

Il Le Mans Classic Heritage sarà dedicato alle vetture protagoniste tra il 1923 e il 1975, mentre il Le Mans Classic Legend celebrerà le automobili da corsa costruite tra il 1976 e il 2015.

La prima edizione Legend porterà sul circuito completo della Sarthe oltre 700 vetture, tra prototipi, Gran Turismo e automobili che hanno segnato le epoche più recenti della storia dell’endurance.

In questo contesto, la Mazda 787B rappresenta perfettamente lo spirito della manifestazione: una macchina innovativa, diversa da tutte le altre e protagonista di uno dei risultati più sorprendenti nella storia di Le Mans.

Un’icona che continua a emozionare

La Mazda 787B aveva già effettuato alcune apparizioni celebrative sul Circuit de la Sarthe negli anni successivi alla vittoria, tornando in pista in occasione di anniversari ed eventi speciali.

Ogni sua esibizione ha richiamato migliaia di appassionati, attratti dalla livrea verde e arancione, dalle forme tipiche dei prototipi Gruppo C e soprattutto dal suono irripetibile del motore rotativo.

Il ritorno previsto per luglio 2026 assume però un significato particolare. A trentacinque anni dalla vittoria del 1991, la 787B non è soltanto una vettura storica: è il simbolo di una sfida tecnica vinta contro avversari più potenti e costruttori con una tradizione sportiva molto più consolidata.

Quando il suo quattro rotori tornerà a salire di giri lungo i rettilinei della Sarthe, non sarà soltanto una dimostrazione. Sarà il ritorno di uno dei suoni più emozionanti e inconfondibili della storia del motorsport.