Vernasca Silver Flag 2026, Alfa Romeo e Maserati conquistano il Best of Show

La trentesima edizione della Vernasca Silver Flag si chiude nel segno dello stile e della storia dell’automobilismo italiano. A conquistare i due riconoscimenti più prestigiosi della manifestazione sono state un’Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce Michelotti e una Maserati 6 CM, premiate come Best of Show nelle categorie dopoguerra e anteguerra.

Dal 19 al 21 giugno, centinaia di collezionisti, piloti e appassionati provenienti da tutta Europa hanno raggiunto la Val d’Arda per celebrare uno degli appuntamenti più importanti del panorama internazionale dedicato alle vetture storiche da competizione.

La manifestazione, organizzata dal Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca, ha riportato sulle strade tra Castell’Arquato, Lugagnano e Vernasca automobili appartenenti a epoche e categorie differenti, dalle monoposto alle sportive, passando per i prototipi e le grandi protagoniste dei rally.

Alfa Romeo e Maserati regine della trentesima edizione

Il momento centrale del fine settimana è stato rappresentato dalla cerimonia di premiazione, ospitata nella suggestiva cornice della Pieve di Vernasca.

Il Best of Show riservato alle vetture del dopoguerra è stato assegnato all’Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce Michelotti di Emanuele Tiozzo. Una vettura capace di distinguersi per eleganza, storia e qualità della carrozzeria.

Nella categoria anteguerra si è invece imposta la Maserati 6 CM di Marco Berti, monoposto che rappresenta una delle espressioni più significative della produzione sportiva del Tridente negli anni Trenta.

Due automobili profondamente diverse, accomunate però dalla capacità di raccontare alcune delle pagine più prestigiose dell’automobilismo italiano.

Le livree storiche protagoniste

“Gli sponsor della velocità” è stato il tema scelto per celebrare i trent’anni della Vernasca Silver Flag.

La manifestazione ha così reso omaggio alle livree entrate nella storia del motorsport, nate dall’incontro tra le Case automobilistiche e i grandi marchi che, soprattutto a partire dagli anni Sessanta e Settanta, hanno trasformato l’aspetto delle vetture da competizione.

Tra i riconoscimenti assegnati durante la cerimonia, il premio per l’auto da rally più evocativa è andato all’Audi Quattro S1 di Christian Geistdörfer, storico copilota di Walter Röhrl.

La March 86 di Andrea Sculco è stata invece premiata per la livrea più rappresentativa, interpretando perfettamente il tema scelto per l’edizione 2026.

Un riconoscimento speciale è stato inoltre attribuito a Michaela Meiners, unica pilota donna a partecipare alla manifestazione al volante di una monoposto, una Stanguellini Formula Junior.

Tre giorni tra storia e spettacolo

Il pubblico ha potuto ammirare numerosi modelli che hanno segnato la storia dell’automobilismo internazionale.

Tra le vetture più apprezzate figuravano un’Aston Martin DB5 ispirata alle auto di James Bond, diverse Fiat Abarth, sportive da rally e prototipi come la Porsche 910.

Le automobili hanno affrontato le curve del tradizionale percorso tra Castell’Arquato e Vernasca, rievocando la storica cronoscalata disputata dal 1953 al 1972.

La Silver Flag non è infatti una gara di velocità, ma un concorso dinamico di conservazione e restauro. Le vetture vengono valutate per il loro valore storico, tecnico e stilistico, mentre il pubblico può vederle in movimento sulle stesse strade che ospitarono la competizione originale.

Spazio alla cultura e alla solidarietà

La trentesima edizione non si è limitata allo spettacolo dei motori.

A Lugagnano, la rassegna Lunaria dei Calanchi ha richiamato oltre 300 persone in Piazza Giardino per il concerto orchestrale “Cinema Amore Mio”, ampliando il programma con un appuntamento dedicato alla musica e alla cultura.

Grande partecipazione anche alla tradizionale cena di gala ospitata nella piazza del Municipio di Castell’Arquato, alla quale hanno preso parte quasi 600 persone.

Durante la serata si è svolta un’asta benefica che ha permesso di raccogliere circa 5.000 euro. I fondi saranno destinati a progetti dedicati alla mobilità delle persone con disabilità.

Con la trentesima edizione, la Vernasca Silver Flag ha confermato ancora una volta il proprio ruolo nel panorama del motorismo storico internazionale. Un evento capace di unire automobili da competizione, cultura, territorio e solidarietà, trasformando per tre giorni la Val d’Arda in un museo a cielo aperto dedicato alla storia delle corse.

Photo Credits: Ruote Leggendarie