Vesco e Salvinelli conquistano il nono Trofeo Gaburri

I plurivincitori della 1000 Miglia inaugurano nel migliore dei modi la settimana della Freccia Rossa imponendosi nel tradizionale prologo bresciano

Un avvio da campioni per Andrea Vesco e Fabio Salvinelli. I plurivincitori della 1000 Miglia si sono aggiudicati la nona edizione del Trofeo Roberto Gaburri al volante dell’Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929, chiudendo la prova con 23 penalità.

L’equipaggio ha saputo imporsi sui pressostati nel cuore di Brescia, precedendo le cento vetture selezionate tra gli iscritti alla 1000 Miglia e al Ferrari Tribute. A completare il podio sono stati Lorenzo e Mario Turelli, secondi con sole due penalità di distacco, e Alberto Aliverti e Francesco Polini, terzi con 28 penalità.

Il tradizionale prologo della “corsa più bella del mondo”, intitolato alla memoria dello storico primo presidente di 1000 Miglia Srl, ha aperto ufficialmente il programma della quarantaquattresima rievocazione storica, trasformando il Villaggio di piazza Vittoria in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Per il pubblico bresciano è stato il primo, emozionante assaggio della 1000 Miglia, accompagnato da una splendida cornice di sole. Per i partecipanti, invece, il Trofeo Gaburri ha rappresentato un banco di prova ideale per testare cronometri, affiatamento e affidabilità delle vetture prima della partenza ufficiale di martedì.

Le auto hanno lasciato il Villaggio a partire dalle 18:30, attraversando le vie del centro storico fino al Castello. La sfida sportiva si è concentrata sulle tre serie di Prove Cronometrate, dislocate tra corso Zanardelli, via Brigida Avogadro e il Cidneo, prima del suggestivo arrivo in una gremita piazza Paolo VI.

Accanto all’aspetto sportivo, il Trofeo Gaburri è stato anche l’occasione per presentare ufficialmente l’edizione 2026 della 1000 Miglia Charity, che vedrà ancora una volta protagonista La Zebra ODV. L’obiettivo dell’iniziativa è contribuire alla realizzazione di spazi dedicati all’accoglienza delle famiglie dei piccoli pazienti ricoverati all’Ospedale dei Bambini dell’ASST Spedali Civili di Brescia.

La serata ha vissuto anche momenti di intensa partecipazione emotiva. Nel decimo anniversario della scomparsa di Roberto Gaburri, il suo ricordo si è intrecciato a quello di Giuseppe Cherubini, storico “papà” del percorso e legato a Gaburri da una profonda amicizia. Un tributo sentito a due figure fondamentali, capaci di trasformare la passione per i motori in un’eredità sportiva, culturale e umana che continua ad appartenere alla comunità della 1000 Miglia.