La sesta edizione del Concorso d’Eleganza e Sportività “Città di Trieste” si è conclusa nella cornice monumentale di Piazza Unità d’Italia, trasformata per un intero fine settimana in un palcoscenico a cielo aperto dedicato alla cultura dell’automobile storica.
Organizzata da Automobile Club d’Italia e ACI Storico, con la collaborazione dell’AC Trieste e dell’AAVS – Associazione Amatori Veicoli Storici, la manifestazione ha portato nel cuore del capoluogo giuliano una selezione di vetture di assoluto prestigio, riunite sotto il tema guida dell’edizione 2026: “Lo Stile della Velocità”. Un filo conduttore pensato per raccontare l’evoluzione del design automobilistico attraverso forme, proporzioni e soluzioni tecniche nate dalla ricerca della performance.
A conquistare il riconoscimento più ambito, il Best of Show, è stata l’Alfa Romeo 6C 2500 Super Sport Villa d’Este Carrozzeria Touring del 1950, autentico capolavoro dell’eleganza italiana del dopoguerra. Un verdetto dal forte valore simbolico, arrivato nell’anno in cui si celebra il centenario della Carrozzeria Touring Superleggera, firma tra le più raffinate e influenti della storia automobilistica italiana.
La 6C 2500 SS Villa d’Este rappresenta una delle massime espressioni della scuola stilistica italiana: proporzioni armoniose, lavorazione artigianale della carrozzeria e una meccanica raffinata, capace di unire prestazione e distinzione. La sua vittoria conferma il ruolo centrale dell’Alfa Romeo nella storia del gran turismo internazionale e premia un modello che, ancora oggi, conserva intatto il fascino delle grandi fuoriserie del Novecento.
Accanto al premio assoluto, il pubblico ha assegnato la Coppa Città di Trieste alla Triumph TR2 del 1954, scelta dagli spettatori presenti in Piazza Unità d’Italia tramite votazione. Un riconoscimento che ha sottolineato il legame diretto tra la manifestazione e la città, rendendo il pubblico parte integrante del concorso.
La giuria internazionale, presieduta da Marco Makaus e composta da figure di riferimento del mondo dell’automobilismo storico e del collezionismo, ha valutato le vetture in concorso secondo criteri di eleganza, autenticità, rilevanza storica e coerenza con il tema dell’edizione. Tra i giurati anche Donald Osborne, Lorenzo Marzullo, Laura Kukuk e Bernard Marreyt.
Il palmarès ha visto imporsi, nelle rispettive classi, alcune tra le vetture più rappresentative del panorama storico internazionale. Nella categoria fino al 1945 il successo è andato all’Alfa Romeo 6C 2300 GT Cabriolet Royal Carrozzeria Castagna del 1934; nella classe 1946-1959 alla stessa Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este; tra le vetture dal 1960 al 1974 alla Lamborghini Miura P400 S del 1970; mentre nella classe 1975-1989 si è distinta la Lancia Stratos del 1977.
La manifestazione ha confermato ancora una volta la forza del format triestino, capace di unire esposizione statica, sfilata, partecipazione del pubblico e cultura del motorismo storico. Piazza Unità d’Italia, affacciata sull’Adriatico, ha offerto uno scenario unico per valorizzare vetture che non sono soltanto oggetti da collezione, ma testimonianze vive di ingegno, stile e passione.
A completare il fine settimana, la presenza della Mitteleuropean Race, gara di regolarità superclassica inserita nel Calendario Italiano Grandi Eventi di ACI Sport, che ha affiancato il concorso creando un dialogo naturale tra eleganza, sportività e tradizione.




