Ferrari protagoniste a Villa d’Este: Broad Arrow chiude a 40,8 milioni di euro

Nel fine settimana del Concorso d’Eleganza Villa d’Este, il mercato delle grandi collezionabili ha trovato ancora una volta una delle sue vetrine più raffinate. La seconda asta organizzata da Broad Arrow nella cornice del lago di Como si è chiusa con 40,8 milioni di euro di vendite complessive e una percentuale di lotti venduti pari all’87%, confermando la solidità del segmento alto del collezionismo internazionale. A guidare la scena, come spesso accade quando il livello dell’offerta si alza, è stata Ferrari.

Il risultato più importante della vendita è arrivato da una Ferrari Daytona SP3 del 2023, battuta a 6,25 milioni di euro. Un esemplare praticamente nuovo, con appena 743 chilometri percorsi, configurato in Rosso Magma Tri-Coat e capace di catalizzare l’attenzione dei collezionisti presenti in sala. La hypercar del Cavallino Rampante ha preceduto un’altra icona di Maranello, la Ferrari F40 del 1990, in desiderabile configurazione “non-cat, non-adjust”, venduta a 2,93 milioni di euro.

Tra le Ferrari storiche, spicca anche il risultato della 330 GTS del 1968, che ha raggiunto 1,92 milioni di euro dopo una fase di rilanci particolarmente vivace. Buona anche la performance della 360 Challenge Stradale del 2004, venduta a 720.625 euro, ulteriore conferma dell’interesse crescente verso le berlinette moderne ad alto contenuto tecnico e collezionistico.

Non solo Ferrari. Il mercato delle supercar contemporanee ha mostrato segnali convincenti anche per altri marchi: una Porsche 918 Spyder Weissach Package del 2015 ha raggiunto 2,26 milioni di euro, mentre una Lamborghini Countach LPI 800-4 del 2022 è stata venduta a 1,58 milioni di euro. Da segnalare anche gli 805.000 euro ottenuti da una rara Murciélago LP640-4 Coupé con cambio manuale a sei rapporti, modello sempre più osservato dai collezionisti.

Nel comparto più classico, la Mercedes-Benz 300 SL Gullwing del 1957 ha confermato il proprio status senza tempo con un risultato di 1,64 milioni di euro, mentre una Bugatti Type 43 Roadster del 1929 carrozzata Eugène Matthys ha superato la soglia del milione, chiudendo a 1,01 milioni di euro. Interessante anche il risultato della Maserati 3500 GT Vignale Spyder del 1960, venduta a 681.250 euro, a testimonianza dell’attenzione costante verso le grandi scoperte italiane del dopoguerra.

Curioso e significativo, infine, il successo di alcuni lotti meno prevedibili ma dal forte fascino collezionistico. Il Fiat Bertone 850 T Visitors Bus ha superato ampiamente le stime, raggiungendo 189.750 euro, mentre la Fiat 600 Torpedo Marina by Vignale del 1963 ha ottenuto 281.750 euro. Numeri che raccontano come, accanto alle regine assolute del mercato, esista una domanda viva anche per vetture rare, insolite e capaci di raccontare un’epoca con personalità.