La decima edizione si terrà il 19 e 20 settembre all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Attese oltre 600 vetture, con più di 25 F1 storiche. Riccardo Patrese e Gian Carlo Minardi tra i protagonisti degli incontri con il pubblico.
La storia della Formula 1 tornerà a Imola attraverso le sue vetture e le testimonianze di chi l’ha vissuta. Il 19 e 20 settembre 2026, l’Historic Minardi Day raggiungerà la decima edizione con un programma che affianca alle attività in circuito mostre, presentazioni di libri e incontri con piloti e addetti ai lavori.
All’Autodromo Enzo e Dino Ferrari sono annunciate oltre 600 automobili. Le Formula 1 storiche, più di 25, costituiranno il nucleo di una partecipazione estesa alle formule propedeutiche, ai prototipi, alle GT e alle sportive stradali.
Minardi, una storia da raccontare dentro e fuori la pista
La ricorrenza offrirà l’occasione per ripercorrere le dieci edizioni della manifestazione. Al Museo Checco Costa, una mostra fotografica ne ricostruirà il cammino, mentre un’esposizione di divise racconterà la storia del Minardi Team.
Il legame con la squadra faentina passerà anche dalle vetture: sono attese la M189, la PS04B e la M283B di Formula 2, associata alla stagione europea del 1983 di Pierluigi Martini e Alessandro Nannini.
Domenica 20 settembre, dalle 12 alle 12.45, Gian Carlo Minardi incontrerà stampa e pubblico. Al centro dell’appuntamento ci saranno il presente dell’automobilismo sportivo e i progetti futuri.
Quarant’anni di evoluzione delle monoposto
Il confronto tra le Formula 1 presenti permetterà di osservare quanto siano cambiate le vetture nel corso dei decenni. A delimitare questo arco temporale saranno la Ferrari 312 B2 del 1971 e la Williams FW33 del 2011 di Rubens Barrichello.
Tra le presenze annunciate spiccano la Tyrrell P34 a sei ruote, la Lotus 72 e la Shadow DN1 utilizzata da Graham Hill nel 1973. Per la Ferrari, il percorso proseguirà attraverso la 312 T5, la 126 C4, le 642 e 643 e la F92A.
Ci sarà spazio anche per squadre dalla permanenza più breve nel Mondiale, rappresentate da Andrea Moda S921, Fondmetal GR01 e Monteverdi F1. L’Arrows A1B di Riccardo Patrese aggiungerà un collegamento tra le monoposto esposte e i protagonisti attesi all’evento.
Patrese sarà infatti ospite di un incontro sulla Formula 1 di ieri e di oggi. Il programma comprenderà inoltre interventi di Umberto Zapelloni, Bruno Giacomelli e Sergio Remondino, mentre nella sala Ayrton Senna si approfondiranno la figura del pilota brasiliano e il suo legame con Imola.
Le altre strade dell’automobilismo sportivo
A completare il racconto saranno le categorie che hanno accompagnato la formazione dei piloti. Formula 2, Formula 3 e Formula 3000 porteranno a Imola telai Brabham, March, Chevron, Dallara, Ralt, Reynard e Lola. Prototipi e GT allargheranno ulteriormente la partecipazione, anche con la Scuderia Nuvolari Italia.
Tra le vetture a ruote coperte sono annunciate Jaguar Knobbly del 1958 ed E-Type Lightweight. Le Lancia Delta accompagneranno un omaggio a Riccardo Errani; la Scuderia del Portello presenterà invece diverse stagioni dell’attività Alfa Romeo, con modelli tra cui TZ, GTAm, 2000 GT Veloce e Formula Boxer.
Le sportive contemporanee saranno rappresentate da Pagani, Lamborghini, Dallara e Pambuffetti, insieme alle Mazda MX-5 e alle partecipazioni dei club Lotus Italia e Abarth.
Il programma del decennale si svilupperà così tra circuito e spazi espositivi: alle vetture sarà affidato il racconto dell’evoluzione tecnica, agli incontri quello delle persone e delle squadre che hanno contribuito alla storia delle corse.
Nicolò Mazzini x Promotor Classic Magazine




