La 1000 Miglia 2026 entra nel cuore della Motor Valley

Dal Veneto all’Emilia-Romagna, la seconda giornata della Freccia Rossa regala passaggi suggestivi e una sfida sempre più accesa al vertice

La seconda giornata della 1000 Miglia 2026 ha accompagnato la Freccia Rossa dal Veneto fino al cuore della Motor Valley, in una tappa ricca di scenari suggestivi, passaggi iconici e grande partecipazione di pubblico.

Lasciata Padova sotto un cielo inizialmente coperto, gli oltre 400 equipaggi in gara hanno attraversato i Colli Euganei, affrontando le curve di Montegrotto Terme, il passaggio al Castello di Valbona e il centro storico di Este. Con il passare delle ore, il sole è tornato a splendere sul percorso, riportando temperature dal sapore pienamente estivo.

A fare da cornice alla corsa è stato, ancora una volta, il calore del pubblico. Appassionati, curiosi e famiglie hanno affollato piazze, borghi e strade di campagna, accompagnando il passaggio delle vetture storiche con entusiasmo e partecipazione.

Il superamento del Po a Pontelagoscuro ha segnato l’ingresso della 1000 Miglia in Emilia-Romagna. Ferrara e Bondeno hanno accolto la carovana con grande fascino, offrendo un preludio perfetto all’arrivo nel cuore della Motor Valley.

A Modena, le vetture hanno attraversato il centro cittadino fino a piazza Roma, dove l’abbraccio del pubblico si è unito alla scenografica cornice di Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare, che ha ospitato i partecipanti per il pranzo in gara.

Sul fronte sportivo, la lotta per la vetta della classifica si conferma sempre più intensa. Andrea Vesco e Fabio Salvinelli continuano il loro confronto con Juan e Margarita Tonconogy, protagonisti di una sfida serrata che promette di tenere alta la tensione nelle prossime giornate.

Nel pomeriggio, il convoglio riaccenderà i motori in direzione Toscana. Dopo il passaggio da Reggio Emilia, Formigine e Castelvetro, la corsa affronterà i tornanti dell’Appennino e il Passo dell’Abetone, prima di puntare verso il traguardo di giornata a Montecatini Terme.

La seconda tappa conferma ancora una volta l’anima unica della 1000 Miglia: un viaggio capace di unire competizione, storia, territori e passione, trasformando ogni attraversamento in un momento di festa condivisa.