L’83ª edizione del Goodwood Members’ Meeting si è confermata uno degli appuntamenti più autorevoli del panorama internazionale dedicato alle auto storiche. Sul tracciato del Goodwood Circuit è andato in scena un fine settimana ricco di gare, capace di riunire vetture che spaziano dalle prebelliche fino ai prototipi e alle GT degli anni Sessanta e Settanta.
Tra i risultati più rilevanti spicca la vittoria di Jenson Button nella Phil Hill Cup, ottenuta al volante della Jaguar E-Type. Dopo una fase iniziale condizionata da una neutralizzazione, l’ex campione del mondo di Formula 1 ha imposto un ritmo costante, precedendo la Ferrari 250 LM di Yelmer Buurman e la Ford GT40 di Nikolaus Ditting.
Nel Gordon Spice Trophy, riservato alle berline ad alte prestazioni degli anni Settanta, il successo è andato all’equipaggio formato da Romain Dumas e Bill Shepherd su Ford Mustang Boss 302, al termine di una gara combattuta che ha visto protagonisti anche nomi di primo piano come lo stesso Button e Tom Kristensen.
Tra i prototipi, il Bruce McLaren Trophy ha premiato Phil Keen su Lola-Chevrolet T70 Spyder, autore di una prova solida e ben gestita anche dopo l’interruzione della corsa con bandiera rossa.
Spazio anche alle monoposto storiche con la Derek Bell Cup, dedicata alle Formula 3, dove la vittoria è andata a Enrico Spaggiari su Lotus-Ford 41X, capace di sfruttare al meglio le difficoltà tecniche incontrate dai principali avversari.
Nel Peter Collins Trophy, riservato alle sport anni Cinquanta, si è imposto Gary Pearson su Jaguar XK120 Mistral, al termine di un arrivo particolarmente serrato, con un margine di appena 160 millesimi sulla Frazer Nash Mille Miglia di Martin Stretton.
Tra le categorie più storiche, lo S.F. Edge Trophy ha visto la vittoria di Julian Majzub su Sunbeam “Indianapolis”, mentre il Varzi Trophy ha premiato Patrick Blakeney-Edwards su Alfa Romeo 8C 2300 Monza, confermando il fascino intramontabile delle vetture anteguerra.
Il programma ha incluso anche il tradizionale Hailwood Trophy, dedicato alle moto storiche, con il successo di Storm Stacey su Yamaha TZ350, a testimonianza della varietà tecnica e storica dell’evento.
Nel complesso, il Members’ Meeting ha ribadito una formula ormai consolidata: unire spettacolo e rigore storico, con griglie di altissimo livello e la presenza di piloti di fama internazionale. Un contesto in cui le auto del passato continuano a dimostrare, in pista, tutta la loro straordinaria attualità.




