Il prestigioso palcoscenico di Cernobbio si prepara per una delle aste più attese dell’anno. Una Bugatti Type 43 e una Ferrari F40 sono le “testa di serie” di una selezione che promette di riscrivere le quotazioni del mercato 2026.
Mentre il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este incanta per bellezza e storia, la casa d’aste Broad Arrow Auctions (gruppo Hagerty) si prepara a dare battaglia a colpi di martelletto. Il catalogo 2026 riflette una strategia chiara: puntare su pezzi dalla provenienza impeccabile e dal forte valore iconico, capaci di attrarre i grandi capitali internazionali.
La Sfida tra Epoche: 1929 vs 1992
Il cuore dell’asta è rappresentato da due monumenti dell’ingegneria che non potrebbero essere più diversi, ma che condividono lo status di “blue chip” del collezionismo:
- Bugatti Type 43 Grand Sport (1929): Un capolavoro dell’era d’oro delle corse. Dotata dello stesso motore 8 cilindri sovralimentato della leggendaria Type 35B, questa vettura rappresenta l’essenza della velocità “stradale” degli anni ’20. La stima riflette la rarità estrema e l’eleganza di un modello che ha segnato la storia del marchio di Molsheim.
- Ferrari F40 (1992): Il simbolo definitivo degli anni ’80 e ’90 continua a essere il termometro del mercato. L’esemplare in asta a Villa d’Este si distingue per un chilometraggio certificato e condizioni di conservazione che la pongono ai vertici della categoria “Supercar”.
Un Catalogo “Broad” di nome e di fatto
Oltre alle due protagoniste, Broad Arrow porta sul Lago di Como una selezione eterogenea che spazia dalle Granturismo anni ’50 alle Modern Classics più ricercate. L’obiettivo è intercettare sia il collezionista tradizionale, legato alle forme classiche italiane e inglesi, sia i nuovi High Net Worth Individuals che vedono nelle supercar analogiche degli anni ’90 un asset rifugio sicuro.




