Villa d’Este 2026: la Mercedes 300 SL conquista la Coppa d’Oro, la BMW 328 Bügelfalte è Best of Show

Sul prato più elegante del Lago di Como trionfano due vetture dal fascino opposto ma complementare: la 300 SL Roadster del 1963, conservata e vissuta, premiata dal pubblico, e la BMW 328 Bügelfalte del 1937, scelta dalla giuria come regina assoluta del Concorso.

Villa d’Este 2026, eleganza vissuta e storia da corsa

C’è un momento, a Villa d’Este, in cui l’automobile smette di essere soltanto un oggetto da collezione e torna a raccontare la propria vita. Accade quando la perfezione del restauro lascia spazio alla forza dell’autenticità, quando una carrozzeria porta ancora con sé le tracce del tempo e quando un dettaglio inatteso diventa più potente di qualsiasi scheda tecnica.

L’edizione 2026 del Concorso d’Eleganza Villa d’Este ha confermato ancora una volta questa magia. Sulle rive del Lago di Como, tra circa cinquanta vetture selezionate e suddivise in otto classi competitive, il pubblico ha assegnato la Coppa d’Oro a una Mercedes-Benz 300 SL Roadster del 1963, una delle icone assolute della storia dell’automobile sportiva tedesca.

Non una 300 SL qualsiasi, però. L’esemplare vincitore, appartenente a Eric Blumencranz, si è presentato a Cernobbio in una configurazione capace di catturare lo sguardo prima ancora del giudizio: verniciatura bianca originale DB 50, interni in pelle nera codice 953, hardtop nero e, soprattutto, un corredo d’epoca composto da sci e catene da neve. Una presenza scenica insolita, quasi cinematografica, che ha trasformato la Roadster in qualcosa di più di una semplice granturismo da concorso.

Perché questa 300 SL non ha vissuto solo sotto una copertura, immobile in un garage climatizzato. Ha viaggiato, ha attraversato strade, ha raggiunto la montagna. Ed è proprio questa dimensione vissuta, coerente e profondamente autentica ad aver conquistato il pubblico di Villa d’Este. Consegnata al primo proprietario nel maggio del 1963, la vettura ha avuto successivamente altri due proprietari, entrambi di Reutlingen, in Germania, prima di arrivare negli Stati Uniti nel 2025.

La 300 SL Roadster rappresenta l’evoluzione aperta della leggendaria “Ali di Gabbiano”, nata nel 1957 dopo la modifica del telaio della coupé W198. Rispetto alla Gullwing, la Roadster rinuncia alle portiere incernierate sul tetto ma conserva intatto il fascino tecnico e stilistico di una delle Mercedes più desiderate di sempre: sei cilindri in linea, iniezione diretta, eleganza sportiva e quell’equilibrio raro tra prestazione, lusso e modernità che ancora oggi la rende un riferimento assoluto.

Se il pubblico ha scelto il fascino sofisticato e vissuto della Mercedes, la giuria ha invece incoronato un’altra protagonista straordinaria: la BMW 328 Bügelfalte del 1937, vincitrice del Trofeo BMW Group – Best of Show. Un riconoscimento che premia non soltanto la rarità della vettura, ma anche la sua importanza storica e la sua eccezionale conservazione.

Il nome Bügelfalte, letteralmente “piega dei pantaloni”, deriva dal caratteristico bordo metallico che corre sui parafanghi anteriori, un segno stilistico tanto semplice quanto distintivo. La vettura, telaio 85032, nacque nel maggio 1937 per il reparto sviluppo BMW e fu impiegata come auto ufficiale a Le Mans e al Tourist Trophy, prima di essere trasformata nell’autunno del 1939 in vista della Mille Miglia 1940.

Per affrontare la corsa italiana, la BMW venne alleggerita e rivestita con una carrozzeria aperta e aerodinamica, disegnata con una linea essenziale e funzionale. La potenza fu portata da 80 a 130 CV, mentre il peso scese a 725 chilogrammi. Con il numero 71 sulle portiere, la Bügelfalte concluse la Mille Miglia al sesto posto assoluto, entrando nella storia come una delle interpretazioni più affascinanti della BMW 328 da competizione.

A renderla ancora più preziosa è la sua unicità: si tratta dell’unica special roadster prodotta nello stabilimento BMW di Monaco e dell’unica tra le cinque vetture BMW realizzate per la Mille Miglia 1940 a essere sopravvissuta in condizioni largamente originali. Mai completamente restaurata, ma preservata con cura meticolosa, la Bügelfalte ha convinto la giuria per autenticità, eleganza tecnica e valore storico.

Il suo proprietario, Stefano Martinoli, ha ricevuto il Trofeo BMW Group – Best of Show nella serata conclusiva del Concorso. Un premio che ha dato voce a una vettura capace di unire la purezza della forma alla concretezza della competizione, la leggerezza della carrozzeria alla memoria delle grandi corse anteguerra.

Villa d’Este 2026 ha così raccontato due modi diversi di intendere l’eccellenza automobilistica. Da una parte la Mercedes-Benz 300 SL Roadster, simbolo di eleganza sportiva e di un jet set vissuto su strada, perfetta persino con sci e catene da neve. Dall’altra la BMW 328 Bügelfalte, creatura da corsa nata per la velocità e arrivata fino a oggi con una storia quasi intatta sulla pelle.