Il Giro di Sicilia torna protagonista dell’ASI Circuito Tricolore: oltre 200 equipaggi sulle strade dell’Isola

Dal 12 al 17 maggio il fascino della grande tradizione motoristica torna a vivere con la XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, quinto appuntamento del calendario Automotoclub Storico Italiano Circuito Tricolore 2026.

La manifestazione organizzata dal Veteran Car Club Panormus riporta sulle strade dell’Isola oltre 200 equipaggi provenienti da tutta Italia e dall’estero, confermando il Giro di Sicilia come uno degli eventi più iconici dedicati all’automobilismo storico.

L’edizione 2026 rende omaggio a Peter Collins, protagonista assoluto della corsa settant’anni fa, quando riuscì a percorrere il tracciato stabilendo una media superiore ai 108 km/h, risultato straordinario per l’epoca. Accanto al tributo al campione inglese, spazio anche al ricordo di Giulio Masetti, con il trofeo a lui dedicato previsto nella giornata conclusiva, a cento anni dalla sua scomparsa.

Il percorso attraversa alcuni dei luoghi più rappresentativi della Sicilia, alternando paesaggi costieri, borghi storici e siti di grande valore culturale. Tra i momenti più attesi figura il passaggio a Villa Romana del Casale, patrimonio UNESCO celebre per i suoi straordinari mosaici romani, dove la carovana farà tappa venerdì 15 maggio.

Non manca uno sguardo rivolto al futuro: tra le vetture partecipanti spicca infatti la Lancia Flaminia GT Touring protagonista del progetto “ASI Net-Zero Classic”, alimentata con bio-benzina di seconda generazione e simbolo dell’impegno verso una mobilità storica più sostenibile.

Nel corso della settimana gli equipaggi attraverseranno località simbolo dell’Isola, dai templi di Segesta e Selinunte fino alle strade che si sviluppano tra l’Etna e i Nebrodi, in un viaggio che unisce cultura, turismo e passione automobilistica.

Gran finale domenica 17 maggio con “La Sicilia dei Florio”: le vetture raggiungeranno le storiche tribune di Floriopoli per le ultime prove cronometrate prima del rientro conclusivo a Palermo, chiudendo così un’edizione che celebra ancora una volta il legame profondo tra il Giro di Sicilia e la storia dell’automobilismo internazionale.