Terre di Canossa 2026, tre giorni tra eleganza, paesaggi e passione

Si è conclusa un’altra edizione del Terre di Canossa Rally, l’evento di Regolarità Superturistica inserito nel calendario ACI Sport che anche nel 2026 ha accompagnato equipaggi provenienti da tutto il mondo lungo alcune delle strade più affascinanti tra Toscana e Liguria.

Per tre giornate, il rally ha unito il fascino delle auto storiche alla bellezza dei territori attraversati, regalando ai partecipanti un’esperienza fatta di panorami mozzafiato, prove di precisione e momenti di convivialità. Forte dei Marmi, sede di partenza di ogni tappa, si è trasformata ancora una volta nel cuore pulsante della manifestazione.

Dalle strade immerse nei boschi della Garfagnana fino ai panorami delle Cinque Terre, passando per Carrara, Lucca, Pisa e Montecatini Terme, il percorso 2026 ha alternato paesaggi naturali e città ricche di storia, offrendo agli equipaggi un itinerario capace di sorprendere anche i partecipanti più esperti.

Tra i passaggi più suggestivi, la spettacolare strada dei marmi di Carrara e il transito nel territorio delle Cinque Terre, patrimonio UNESCO, che hanno rappresentato alcuni dei momenti più apprezzati dell’intera manifestazione. Non sono mancati inoltre gli omaggi alla tradizione italiana, come il passaggio al Parco di Pinocchio, simbolo della cultura e dell’immaginario toscano.

Il sipario sull’edizione 2026 è calato domenica con il pranzo conclusivo presso la Canniccia Motor Club di Forte dei Marmi, seguito dalla cerimonia di premiazione finale che ha celebrato i protagonisti dell’evento.

Tra le vetture storiche, il successo assoluto è andato all’equipaggio formato da Gustavo Galfione e Maria Cristina Sueyras su Triumph TR2 del 1954. Grande risultato anche per Lucilla Sartori e Cristina Biagi su BMW 328 del 1937, vincitrici della categoria anteguerra e della Ladies Cup.

Nella categoria dedicata alle vetture moderne, la vittoria è stata conquistata da Paul Ugo e Sophia Cooke su Aston Martin V12 Vantage del 2022.

Spettacolare anche la prova di abilità della terza giornata, chiusa con il punteggio perfetto di 18 su 18 dall’equipaggio composto da Fernando Montefiore e Rosario Majdalani su Triumph TR3 del 1954.

A chiudere l’evento sono state le parole di Luigi Orlandini, Chairman e CEO di Canossa, che ha sottolineato come il Terre di Canossa Rally rappresenti non solo una competizione automobilistica, ma anche uno strumento capace di valorizzare il territorio italiano attraverso la passione per le auto storiche e il turismo internazionale.

Ancora una volta, il Terre di Canossa ha confermato la propria identità: un viaggio tra eleganza, cultura e motori, dove il piacere della guida incontra alcuni dei paesaggi più affascinanti d’Italia.