Coppa della Perugina 2026, viaggio tra storia e passione

Nel cuore dell’Italia, tra Perugia, Cascia e Montepulciano, la Coppa della Perugina 2026 ha riportato sulle strade umbre tutto il fascino del motorismo storico. Dal 7 al 10 maggio, la manifestazione ha unito vetture d’epoca, paesaggi suggestivi e tradizioni locali in un percorso capace di raccontare l’anima più autentica del centro Italia.

Più di una semplice gara di regolarità, la Coppa della Perugina si conferma un’esperienza che intreccia cultura, territorio e passione automobilistica. Per quattro giorni, equipaggi provenienti da tutta Italia hanno attraversato borghi storici e strade panoramiche vivendo un viaggio scandito dal piacere della guida e dall’eleganza delle auto storiche.

L’Umbria tra motori e paesaggi senza tempo

La manifestazione si è aperta giovedì 7 maggio con le verifiche sportive e gli accrediti nel centro storico di Perugia, trasformato per l’occasione in un museo a cielo aperto dedicato alle vetture classiche. La prima tappa ha accompagnato gli equipaggi verso l’Abbazia di Montecorona, immersa nella valle del Tevere, tra atmosfere suggestive e panorami dal sapore d’altri tempi.

Il rientro serale verso Perugia ha regalato uno dei momenti più affascinanti dell’evento: le vetture illuminate dai fari lungo le strade umbre, accompagnate soltanto dal rumore dei motori storici e dal silenzio della notte.

La seconda giornata, venerdì 8 maggio, ha rappresentato la prova più impegnativa dell’intera manifestazione. Oltre 200 chilometri di percorso hanno condotto la carovana fino a Cascia, affrontando condizioni meteo difficili e una pioggia insistente che ha reso il tracciato ancora più selettivo. Un banco di prova che ha esaltato la preparazione degli equipaggi e l’affidabilità delle auto storiche in gara.

Montepulciano, Perugia e il gran finale

Sabato 9 maggio la Coppa della Perugina ha attraversato le colline toscane di Montepulciano, con sosta alla Fattoria del Cerro, alternando momenti di guida a scenari di grande fascino paesaggistico. In serata, il ritorno in piazza Vannucci ha trasformato il centro di Perugia in una passerella d’eleganza, tra fotografi, appassionati e pubblico.

L’ultima giornata si è conclusa al Museo Perugina, simbolo della tradizione industriale italiana e luogo fortemente legato alla storia della città. Qui gli equipaggi hanno celebrato la chiusura della manifestazione con le premiazioni finali.

A conquistare la classifica delle vetture classiche sono stati Boschetti e Tomasi su Alfa Romeo Giulietta Spider, mentre nella rievocazione storica il successo è andato a Piantelli e Montaldi al volante della Bugatti T37A.